Un'altra peculiarità storico naturalistica della Valle del Reno è la presenza in un'ampia zona del parco regionale di Monte Sole di una varietà arborea autoctona: il pino silvestre.

Il pino silvestre viene definito dagli esperti  un "relitto" dell'ultima era glaciale. Tale specie da allora, in questa che è la zona più meridionale d'Europa in cui vegeta spontaneamente, con la comparsa nel medioevo del castagno e poi dell'acacia, si è vista spodestata e in progressivo declino. Se la Regione Emilia Romagna non fosse intervenuta con una legge a tutela delle biodiversità, finanziando un progetto di rinnovazione assistita del pino silvestre, questo sarebbe diventato l'ennesima specie estinta sul territorio. Noi nei 4 anni in cui abbiamo creato e curato l'area-vivaio "la steccola" del pino silvestre, ne abbiamo ottenuto una rinnovazione spontanea tale da potersi definire un vero e proprio successo.  Ad oggi possiamo osservare con una punta di orgoglio le innumerevoli piante neonate, alcune già alla terza stagione vegetativa e alte anche oltre un metro.  In tempi molto remoti in cui esistevano grandi foreste di pino silvestre, gli antichi lo utilizzavano per le alberature delle navi essendo a fusto molto alto e particolarmente diritto, per la resina da cui ottenevano la "pece nera" che serviva soprattutto all'illuminazione e pare persino che nei periodi di forte carestia la corteccia venisse consumata come alimento.

In tema di tutela e valorizzazione dell'ambiente vorremmo esplicarci anche in altri progetti, come:

a) Il ripristino delle antiche strade forestali e la viabilità storica del territorio

b) la salvaguardia delle fonti  e delle sorgenti, l'analisi e divulgazione delle proprietà curative

c) valorizzazione dei boschi e ripristino dell'istituto della "comunanza" delle aree pubbliche comunali, provinciali, regionali e demaniali con relativa riconversione all'alto fusto ed azionariato energetico

d) Creazione/miglioramento dei sistemi di segnaletica informativa turistico culturale (per es. i cartelli didattico descrittivi)

L'ESCURSIONISMO NATURALISTICO

Il nostro soggetto creativo culturale non esplica soltanto la propria azione responsabile ed ecosostenibile verso l'ambiente naturale che lo circonda, ma è anche consapevole che molte delle risorse che un ambiente naturale offre sono elementi basilari per la nostra salute e le nostre microeconomie di "decrescita felice". Pertanto la qualità dell'aria, le fonti d'acqua sorgiva, i boschi, le erbe spontanee, la varietà florofaunistica, gli scenari paesaggistici, sono elementi vitali di cui godere. Il piacere di addentrarci nei territori appenninici significa anche cominciare a ristabilire un rapporto, ormai quasi perduto da chi vive nelle città, con madre natura. Sarà nostra ulteriore cura imparare a conoscere e a riconoscere le innumerevoli risorse naturali del territorio appenninico.

Sede Legale via porrettana sud, 12 - 40043 Marzabotto (Bo)
CF. e PI. 03400701201
Per informazioni rasnaomphalos@libero.it